Associazione Nazionale Alpini - Gruppo di Cervignano del Friuli

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Il Consiglio Direttivo

Carlo TOMASINCapo Gruppo
Guerrino TONELLOVice Capo Gruppo
Giorgio FLORITConsigliere effettivo
Gianantonio ZAMARIANConsigliere effettivo
Dorino DEL MONDOConsigliere effettivo
Livio COSANIConsigliere effettivo
Igino DREASSIConsigliere effettivo
Giampaolo RIGONATConsigliere effettivo
Maurizio BIANCHIN Consigliere effettivo
Giampietro CLEMENTIConsigliere effettivo
Giovanni FRANZONIConsigliere supplente
Roberto VARIOLAConsigliere supplente
Gianni DI LAURAConsigliere supplente
Olimpio FABRISINConsigliere supplente
Giuliano DE COLLEConsigliere supplente

I Soci del gruppo

Soci ordinari

BARDELLI SandroCervignano del Friuli
BIANCHIN MaurizioScodovacca di Cervignano
BUIATTI AlessandroTerzo di Aquileia
BUIATTI EnzoTerzo di Aquileia
CIUT GiorgioCervignano del Friuli
CLEMENTI GiampietroCervignano del Friuli
CORBELLI MicheleMuscoli di Cervignano
COSANI LivioMonfalcone
COVELLA LucaCervignano del Friuli
CUDICIO GiorgioCervignano del Friuli
DE COLLE GiulianoTerzo di Aquileia
DELLA VEDOVA IvoCervignano del Friuli
DEL MONDO DorinoCervignano del Friuli
DI LAURA GiovanniCervignano del Friuli
DI LAURA LucaCervignano del Friuli
DREASSI IginoVilla Vicentina
FABRISSIN OlimpioCervignano del Friuli
FERRARI Angelo CarloCervignano del Friuli
FLORIT GiorgioCervignano del Friuli
FRANZONI GiovanniCervignano del Friuli
FRATANTONIO CorradoCervignano del Friuli
MENIN AdrianoCervignano del Friuli
MIAN GiulianoCervignano del Friuli
MISSAGLIA AmedeoCastagnola - Svizzera
MORLACCO LucioCervignano del Friuli
MUCCHIUT SergioCervignano del Friuli
NOVELLI LuigiCervignano del Friuli
PICH LucioCervignano del Friuli
RIGONAT GianpaoloCervignano del Friuli
SANT LucianoCervignano del Friuli
STAFUZZA SergioTorreano di Martignacco
TOMASIN CarloCervignano del Friuli
TONELLO GuerrinoCervignano del Friuli
VARIOLA RobertoCervignano del Friuli
VECCHIUTTI BrunoCervignano del Friuli
VERDOLFER GiuseppeCervignano del Friuli
ZAMARIAN GianantonioCervignano del Friuli

Soci aiutanti

MARTURANO LuigiCervignano del Friuli
PERESSIN ElisaCastions di Strada

Soci aggregati

BERTINO LeonardoCervignano del Friuli
CATI ItaloCervignano del Friuli
IACUMIN FrancescoVilla Vicentina
PURPURA GiuseppeCervignano del Friuli
ROPPA LucianoCervignano del Friuli
STABILE UmbertoCervignano del Friuli

La storia del gruppo

Attività istituzionale

Negli anni sessanta del secolo scorso Cervignano del Friuli era un comune importante a forte vocazione commerciale ed amministrativo, capoluogo del Mandamento, nodo stradale e ferroviario, con alcune piccole realtà industriali locali e luogo di residenza di molti lavoratori delle vicine SNIA-Viscosa e Cantieri di Monfalcone. Ospitava inoltre, diversi Reparti dell'Esercito. Aveva avuto, pertanto, una forte immigrazione dal resto del Friuli e dalla Nazione. La grossa eterogeneità dei molti nuovi arrivati creava difficoltà ad integrarsi con la originaria popolazione non consentendo alla cittadinanza di aggregarsi e, soprattutto, di non permettere alla comunità di avere una precisa identità condivisa.

In questa situazione maturò tra alcuni cittadini l'esigenza di creare qualcosa che contribuisse ad amalgamare le varie anime ed identità cittadine.

Così, nella primavera del 1965, Giordano Tomasin con alcuni amici alpini tra i quali Dorino Del Mondo e Luigi "Gigi" Pasian, provvidero a pubblicare sui quotidiani locali l'avviso a tutti gli alpini ed artiglieri da montagna che lo desiderassero, di formare un locale Gruppo. Con tale pubblicazione si costitui un primo nucleo di circa venti alpini i quali, a loro volta ne segnalarono altri.

La prima riunione si tenne il 12 giugno di quell'anno presso il Dopolavoro Ferroviario in viale della Stazione, gestito da Eugenio "Gege" Imbimbo, alla presenza dell'alora Presidente della Sezione ANA di Udine Corrado Gallino, con una trentina di alpini in congedo. In quella riunione venne nominato, quale Presidente del Comitato Direttivo Provvisorio, lo stesso Tomasin coadiuvato dai sigg. Dorino del Mondo, Luigi Pasian, Francesco Zampar e Elio Urban con il presidente della sezione CAI di Cervignano Ottone Zanier. Iniziarono l'attività organizzativa per la costituzione del nuovo Gruppo.

La costituzione e l'innaugurazione

Il giorno 7 luglio del medesimo anno si svolse la prima assemblea generale per la nomina del nuovo Direttivo presso l'Albergo Angelo d'Oro di Cervignano, presenti 45 soci. Vennero eletti il primo Capo Gruppo nella persona di Beppino Tonello, lo stesso Giordano Tomasin quale Capo Gruppo "sostituto" (sic), Francesco Zampar quale segretario e cassiere e i consiglieri Del Mondo, Pasian, Urban e Gino Pellizzari. In detta assemblea venne anche ratificato il deliberato del comitato promotore di intitolare il Gruppo all'illustre concittadino disperso in Russia, M.O.V.M. Cap. Vittorio Tomaselli.

Si decise che il raduno per l'inaugurazione ufficiale del Gruppo si svolgesse il giorno 10 ottobre 1965.Venne allestito un piccolo palco davanti al palazzo comunale dove da un lato vennero ospitate le Autorità presenti, dall'altro l'altare per la celebrazione "al campo" della S. Messa da parte del parroco di Cervignano, mons.Luigi Cocco. Anche questa era una novità per i cervignanesi non essendo abituati a veder celebrata la funzione religiosa all'aperto.

Alla fine della celebrazione la Madrina del Gruppo, Marisa Tomaselli, figlia del cap. Vittorio Tomaselli M.A.V.M. cui era dedicato il Gruppo, presentò il nuovo gagliardetto del Gruppo affinché gli venisse impartita la benedizione. Seguirono il saluto del Sindaco Ugo Mariuz ed il discorso ufficiale pronunciato dal prof. Martino Scovacricchi, presenti gli on. Pelizzo e Berzanti.

Raduno ed inaugurazione del monumento all'alpino

Da una proposta del vice Capo Gruppo Tomasin, venne formandosi l'idea di costruire un momumento degno della cittadina e del suo Gruppo alpini.

Il progetto approvato fu quello del prof. Gianfranco Malison di Udine, mentre l'opera fu commissionata allo scultore Giovanni Patat di Artegna.

L'opera è basata su piastra armata di cemento, alto mezzo metro, ha una altezza totale di sette metri. La pietra, sia del basamento (3,5 metri), sia della statua (3 metri), proviene dalla cava Romana di Aurisina. La figura rappresenta un alpino di vedetta con il binocolo nella mano destra al petto ed il fucile a "bilanc-arm" nella mano sinistra. Sul basamento una sola scritta con le cifre in ferro: "1915 - 1918".

Il monumento, eretto in occasione del cinquantenario della fine della 1^ Guerra Mondiale, venne dedicato alla memoria di tutti i caduti di tutte le Armi e di tutte le guerre: "per non dimenticare". Intorno al monumento vennero infissi anche cinque cippi con inciso il nome delle cinque divisioni alpine nel secondo periodo bellico: Cuneense, Taurinense, Pusteria, Cadore e Julia. Fu innalzato un pennone per la bandiera ed inoltre furono piantumati degli abeti e una siepe a quinta e sfondo dell'intero parco.

In occasione della manifestazione per 'inaugurazione del monumento venne allestita una mostra di foto, cimeli e mega cartelli illustranti attività passata e presente delle Truppe Alpine, in collaborazione con il 7° e 8° Rgt. Alpini e dal 3° Rgt. Artiglieria da Montagna. Mentre ill sabato sera precedente la giornata della grande festa, dopo aver deposto una corona al Monumento ai Caduti di piazza Indipendenza, nel medesimo luogo si tenne il concerto della Fanfara alpina di Trento.

La cerimonia ufficiale per l'inanugurazione del monumento si tenne il 22 settembre del 1968, a lato del monumento coperto dal tricolore fu eretto un palco per le Autorità, tra cui il Sottosegretario al Ministero della Difesa sen. avv.Guglielmo Pelizzo, il comandante delle Truppe Carnia e Cadore gen. Renzo Apolonio, il Prefetto d Udine dott. Bevivino, il Presidente della Provincia dott. avv. Turello, il gen.brig. Delfin, il gen.brig. De Anna in rappresentanza del comandante della Folgore, il gen.div. della Mantova, nel mezzo sotto il monumento venne celebrata la S. Messa dall'arcivesco di Gorizia mons.Pietro Cocolin, con il mons. Luigi Cocco, e che poi benedì il monumento appena scoperto e sul lato opposto alle tribune un picchetto d'onore con la banda militare. Il discorso ufficale venne tenuto dal Presidente della Regione Friuli V.G. Alfredo Berzanti. Dopo la cerimonia circa dieci mila penne nere appartenenti a 223 gruppi di 45 sezioni provenienti da tutto il nord Italia, con tredici bande alpine (tra le quali quella in divisa storica dell'ottocento di Busto Arsizio, la banda di Trento, della Brigata Julia e del Presidio militare) sfilarono per le vie cittadine salutate da altrettanti spettatori ai margini dello sfilamento.

La giornata si concluse poi con un concerto del Coro Castel di Conegliano nel pomeriggio e dalla Banda Mandamentale di Cervignano, diretta dal maestro Galliano Bradaschia, alla sera.

Raduno e inaugurazione tripode

A completamento dell'area del monumento alpino di Cervignano si rese necessario la costruzione di un apposito braciere dove accendere una fiamma votiva in occasione delle ricorrenze.

L'opera sarebbe consistita in un monolito in pietra di Aurisina, alto un metro e trenta centimetri, nella quale sono scolpite tre aquile con le ali incrociate a formare un nido per il sostegno della grande coppa (alta ulteriori cinquanta centimetri) nella quale accendere il fuoco. Venne affidata sempre a Giovanni Patat d'Artegna, l'autore del grande monumento. Venne donato dalle Patronesse di Cervignano presiedute dalla signora Derna Variola.

Fu così che il 13 settembre 1969 si tenne un altro raduno con circa tremila alpini per una festosa cornice alla inaugurazione ufficiale del tripode.

Il circolo alpini

Il Gruppo di Cervignano da prima della sua costituzione in poi non ha mai avuto un luogo stabile dove runirsi per discutere e organizzare le proprie attività. Il Direttivo di allora quindi, cercò un luogo adatto ad una consona sistemazione della sede del Gruppo.

Fu grazie alla intrapendenza del vice Capo Gruppo Giordano Tomasin, che si riuscì ad ottenere in concessione il lato sinistro della Caserma III Armata (cd.casermetta) in via Graibaldi. La stessa fu locata in co-uso con l'Amministrazione militare che conservava il lato destro dove rimanevano alcune attività di servizi ai militari.

Il fabbricato però non era nelle condizioni ideali per svolgere l'attività istituzionale del Gruppo, mancando di ideonei impianti e servizi. Fu così che si progettò il piano di ristrutturazione e ammodernamento dello stabile. Al piano terra si ottenne così un piccolo spazio cucina ed una sala per la mescita, una ulteriore sala più grande con un fogolar furlan installato su di un lato della stanza (la baita) e i servizi igienici. Nel piano superiore si ricavarono diverse stanze per le attività di segreteria e riunioni e alcune in seguito furono concesse a varie altre Associazioni d'Arma locali facendo rivivere in quella Caserma il mondo militare che aveva dismesso l'edificio riportandolo a chi ne continuava l'ideale.

I lavori di restauro furono fatti dai soci del Gruppo che avevano le capacità tecniche specifiche per eseguire gli impianti, dagli altri soci che non avendo specializzazioni facevano i manovali ed erano coaidiuvati da quattro militari del Genio fatti venire appositamente quale contributo della Amministrazione Militare a riutilizzo del loro patrimonio edilizio.

Lo Statuto del Circolo Alpino e per i Militari del Presidio (questa la prima intestazione), approvato dal Gruppo Alpini in data 14 ottobre 1971, recita al suo primo articolo: "Il Circolo si propone di intensificare i rapporti fra i militari in armi e quelli in congedo, ivi compresi anche i familiari; ha lo scopo inoltre di promuovere azioni in ordine all'amore patrio, educazione fisica, lo sviluppo intellettuale dei soci, manifestazioni sportive, festività, trattenimenti ed assistenza."

L'inaugurazione ufficiale del Circolo avvenne la sera dell'11 settembre del 1971, con una semplice cerimonia, dal Comandante della Brigata Alpina Julia e successivamente veniva posta una corona al monumento ai caduti. Quindi si tenne un concerto della Fanfara Alpina.

La giornata successiva fu dedicata alla classica sfilata delle centinaia di alpini intervenuti per le vie cittadine con la presenza delle massime autorità civili, militari e religiose preceduta dalla S.Messa al campo tenuta nel piazzale del monumento inaugurato tre anni prima. E naturalmente a seguire il rancio per tutti. A conclusione della giornata concerto e spettacolo pomeridiano della Banda della Brigata alpina Julia in piazza e la sera il concerto del neo costituito Coro degli Alpini di Cervignano.

I Promotori

DEL MONDO Dorino
PASIAN Luigi
TOMASIN Giordano

I Capi gruppo

TOMASIN Giordano
Capo provvisorio
1965
TONELLO Beppino
Capo gruppo
1965 - 1983
JOAN Guido
Capo gruppo
1984 - 1986
ZAMARIAN Gianantonio
Capo gruppo
1987 - 1989
DEL MONDO Dorino
Capo gruppo
1990 - 1998
TOMASIN Carlo
Capo gruppo
1999 - oggi

I Vice Capogruppo

TOMASIN Giordano
Vice capo gruppo
1965 - 1972
JOAN Guido
Vice capo gruppo
1973 - 1983
ZAMARIAN Gianantonio
Vice capo gruppo
1984 - 1986
DEL MONDO Dorino
Vice capo gruppo
1987 - 1989
ZAMARIAN Gianantonio
Vice capo gruppo
1990 - 1995
TOMASIN Carlo
Vice capo gruppo
1996 - 1998
TONELLO Guerrino
Vice capo gruppo
1999 - oggi

I Segretari

ZAMPAR Francesco
Segretario
1965 - 1968
ZANETTI Bruno
Segretario
1969 - 1971
SCAREL Amerigo
Segretario
1972 - 1977
BARNI Gianfranco
Segretario
1978 - 1980
FRANZONI Giovanni
Segretario
1981 - 2006
SCLAUZERO Michele
Segretario
2007 - 2008
TOMASIN Carlo
f.f.
2009 - oggi

Consiglieri e Delegati alla sezione di Udine

TONELLO Beppino
Consigliere
1970 - 1976
TONELLO Beppino
Delegato di zona
1977 - 1980
DUBSKI Ervino
Consigliere
1981 - 1983
COSANI Livio
Consigliere
1984 - 1989
COSANI Livio
Delegato di zona
1990 - 1996
COSANI Livio
Consigliere
1997 - 2002
COSANI Livio
Delegato di zona
2003 - 2007
TOMASIN Carlo
Consigliere
2008 - 2013
TOMASIN Carlo
Vice Presidente
2010 - 2012